Phantom Blade Zero è uscito su PC e PlayStation 5 da meno di un giorno, e la comunità dei modder si è già messa al lavoro. Nel giro di ore sono comparse modifiche che non si limitano all'estetica: intervengono sul gameplay e aggiungono una tecnologia che il gioco non include di serie.
Il supporto a DLSS 5 con un solo clic
Il gioco include i plugin NVIDIA DLSS e Streamline, ma non il runtime per il rendering neurale. La mod DLSS5 MOD Install with one click, pubblicata su Nexus Mods, aggiunge il runtime DLSSNR e fa passare le chiamate DLSS già presenti nel gioco attraverso di esso, usando ReShade 6.8 e l'addon RenoDX DLSS. Secondo la descrizione della pagina, la modifica non tocca l'archivio di gioco, l'eseguibile né i salvataggi, e dovrebbe quindi restare compatibile con gli aggiornamenti futuri. Le schede interessate sono le GeForce RTX 40 e 50, secondo quanto dichiarato dal progetto.

Immagine: Epic Games — https://store.epicgames.com/p/phantom-blade-zero-e78a35?lang=it
Il rendering neurale di DLSS 5 richiede di solito una messa a punto estesa, quindi è presto per giudicare il risultato finale. Il primo confronto disponibile, fatto all'inizio del gioco, mostra però una scena più realistica con la tecnologia attiva, segno che il margine di miglioramento c'è.
Difficoltà e parametri regolabili
La seconda mod di rilievo è PBZ Tuner, che espone una serie di valori configurabili: salute e danno dei nemici, parametri del personaggio, finestra della parata perfetta, durata delle interruzioni, carica dell'ultimate, ricompense e perfino i tempi di caricamento forzati. Le impostazioni si scelgono in una pagina del browser o modificando un file di testo, si applicano con F5 in gioco e si annullano con F7.
Le opzioni permettono di alzare o abbassare la difficoltà e di cambiare la finestra di parata. La possibilità di modificare la salute dei nemici risponde anche a una delle critiche più comuni al gioco: senza una vera modalità allenamento e senza nemici che ricompaiono, è difficile sperimentare le numerose armi disegnate con cura. Aumentare la resistenza di alcuni avversari offre quel campo di prova senza dover cercare nuovi nemici da abbattere.

Immagine: phantombladezero.co — https://phantombladezero.co/pre-order/
Chi vuole una sfida fin dal primo passaggio può guardare anche alla modalità che sblocca il livello di difficoltà più alto, normalmente disponibile solo dopo aver completato il gioco almeno una volta. Non è consigliabile affrontare così la prima partita, perché alcuni boss diventano molto ostici, ma il numero limitato di vite rende ogni scontro più teso.
Cosa aspettarsi dopo
Il recensore di Wccftech, che ha definito il gameplay il vero punto di forza del titolo, auspica una mod per far ricomparire i nemici sconfitti. La community ha già mostrato in poche ore quanto sia vivo il lavoro di modding attorno al gioco, e il prossimo passo potrebbe essere proprio quello.

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