Un ricercatore di sicurezza noto come log4j sostiene che i televisori Samsung del 2025 raccolgono dati sull'utente molto più di quanto sia dichiarato, con l'obiettivo di affinare la pubblicità mirata. Tutto è nato da annunci troppo precisi sul suo televisore: per capire cosa succedesse, ha analizzato il firmware del sistema operativo Tizen, che risultava cifrato. Dopo aver ottenuto l'accesso root sfruttando una vulnerabilità zero-day, ha pubblicato su X una serie di messaggi sulle sue scoperte.

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Secondo log4j, nel codice del sistema sarebbero presenti telemetria dettagliata, la categorizzazione dei contenuti audio, screenshot, il monitoraggio dei dispositivi collegati tramite un identificativo pubblicitario trasversale, l'AID, oltre a modelli di visione artificiale che girano direttamente sul televisore. Il ricercatore ha descritto anche una rete neurale convoluzionale, un tipo di modello di intelligenza artificiale, che registrerebbe quali video vengono guardati, quali pubblicità vengono saltate e l'avanzamento della riproduzione. Il ricercatore ipotizza che questa elaborazione continua sia anche la causa della lentezza dei televisori.

Il punto più controverso riguarda i modelli privi di microfono. Secondo log4j, il sistema cercherebbe altri dispositivi con microfono collegati, come una soundbar o un accessorio Bluetooth, per registrare l'audio. Il test pratico ha dato un primo riscontro: l'ingegnere di Hugging Face ngxson, usando un Flipper Zero, ha visto il microfono attivarsi per cinque secondi e poi spegnersi. Nelle ore successive non ha rilevato altre registrazioni, ma ha precisato che il suo televisore era già rootato e con diverse impostazioni disattivate, quindi un apparecchio non modificato potrebbe comportarsi diversamente.

Log4j ha anche raccontato di essere stato bannato da OpenAI per abuso informatico, dopo aver usato gli strumenti dell'azienda durante l'analisi. Il ricercatore sostiene di averli impiegati solo per il reverse engineering locale, senza violare i termini d'uso, e ritiene che il blocco derivi da un classificatore automatico poco raffinato.

Il caso si inserisce in un quadro più ampio. Un recente studio della Northeastern University, "Watching the Watchers", ha rilevato che le smart TV di Samsung, Vizio e Roku continuano a inviare dati ai server di riconoscimento automatico dei contenuti anche dopo che l'utente ha disattivato il tracciamento. Anche su questo tema AlexTech aveva già descritto il ruolo dell'ACR, la tecnologia che identifica ciò che passa sullo schermo, mentre AlexTech aveva documentato test analoghi sulle TV LG. Samsung non ha ancora commentato le scoperte di log4j, e la ricerca completa annunciata dal ricercatore non è ancora stata pubblicata.