Itch.io, la piattaforma indie che ospita giochi, kit e risorse creati da piccoli sviluppatori, ha annunciato di aver rimosso «un paio di terabyte di AI slop», cioè contenuti generati dall'intelligenza artificiale di bassa qualità e pubblicati in massa. L'annuncio arriva dopo che la piattaforma ha reso noto che il numero di pagine di gioco create ogni giorno è raddoppiato negli ultimi due mesi, passando da poco più di 3.000 a circa 6.000 tra il 3 agosto e il 30 ottobre.
Nel post pubblicato su Bluesky il 1° novembre, la piattaforma ha spiegato che i caricamenti massicci di questo tipo violano le linee guida attuali. In un caso, un utente aveva occupato quasi un'intera pagina di nuove uscite con giochi quasi identici creati con l'AI: Itch.io ha dichiarato che questi caricamenti sono contrari alle regole e ha rimosso le pagine dall'indicizzazione dei motori di ricerca. La stessa piattaforma sostiene però che il problema non nasca principalmente da qui. Il post ufficiale aggiunge: «Solo perché puoi caricare 10 terabyte di modelli AI poco ottimizzati non significa che dovresti farlo». Non è stato precisato quale materiale sia stato cancellato.

Immagine: itch.io — https://itch.io/?locale=ko
Il cambiamento più rilevante riguarda la trasparenza. Da due anni gli asset di gioco devono già dichiarare l'eventuale uso di AI generativa al momento del caricamento. Ora l'obbligo si estende a giochi da tavolo, libri, fumetti e colonne sonore. La dichiarazione è richiesta anche quando il materiale è stato modificato in seguito per eliminare gli elementi generati dall'AI. Itch.io ha inoltre aggiunto un filtro per l'AI generativa nella ricerca, che permette di escludere dai risultati i titoli che la usano. In una nota ha ammesso che la propria moderazione in questo ambito era «criticamente carente».
La scelta di non vietare del tutto i contenuti generati dall'AI resta controversa. Parte degli utenti chiede il divieto totale, ma la piattaforma è pensata per creatori indipendenti e hobbisti, e un controllo manuale capillare sarebbe costoso. Un altro limite è pratico: itch.io ha un solo dipendente a tempo pieno, alcuni collaboratori e dei volontari, mentre le segnalazioni e le verifiche richiederebbero una capacità molto maggiore. Il tema si inserisce in un contesto più ampio: su Steam, nel mese di ottobre, quasi la metà delle nuove uscite ha dichiarato contenuti generati con l'AI, mentre Epic Games ha annunciato che addestrerà sistemi AI sugli output di Unreal Engine e MetaHuman, lasciando la scelta agli sviluppatori dei singoli giochi.

Immagine: itch.io — https://itch.io/jam/itching-for-games-3
Il nodo resta la fiducia dei creatori e del pubblico in una piattaforma che nasce come spazio aperto. Il filtro per l'AI offre agli utenti uno strumento concreto, ma la moderazione dipenderà dalla capacità di verificare le dichiarazioni dei caricatori.

Ancora nessun commento. Puoi essere il primo!